Escher al MUDEC: dove l’arte e la matematica si incontrano

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Dopo dieci anni, il MUDEC di Milano dedica una nuova mostra a M.C. Escher (1898–1972), uno degli artisti più originali e riconosciuti del Novecento. L’esposizione regala un punto di vista diverso sul suo percorso creativo, con 90 opere, fra incisioni, acquerelli, xilografie e litografie, affiancate da circa quaranta manufatti islamici, aiutano il visitatore a comprendere le sue fonti visive. 

Il percorso espositivo segue l’evoluzione dell’artista: dagli inizi influenzati dall’Art Nouveau, ai paesaggi italiani, fino alla piena maturità, quando Escher sviluppa le celebri tassellazioni, le metamorfosi, le illusioni ottiche e le rappresentazioni dell’infinito. La mostra mette in luce come il suo linguaggio visivo unisca in modo unico arte e matematica, non attraverso astrazioni teoriche, ma con un lavoro artigianale preciso, intuitivo e profondamente personale. Il risultato è un viaggio che rivela la fusione tra rigore scientifico e immaginazione artistica, filo conduttore dell’intero progetto espositivo. La mostra è prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano – Cultura, con il supporto dello sponsor Turisanda1924 di Alpitour World. Il progetto nasce in collaborazione con il Kunstmuseum Den Haag ed è reso possibile grazie alla Fondazione M.C. Escher. Il comitato scientifico, coordinato da Federico Giudiceandrea su concept di Judith Kadee, coinvolge tre studiosi che approfondiscono altrettanti aspetti del lavoro di Escher:

  • Claudio Bartocci, professore di Matematica e Geometria all’Università di Genova, che esplora il legame con gli elementi matematici e scientifici;
  • Paolo Branca, docente di Lingua e Cultura Araba all’Università Cattolica di Milano, che indaga il dialogo con l’arte islamica;
  • Claudio Salsi, professore di Storia del Disegno, dell’Incisione e della Grafica, sempre all’Università Cattolica di Milano, che approfondisce l’evoluzione grafica dell’artista.

Lontano dalle mode del suo tempo, Escher ha voluto rendere un linguaggio visivo irripetibile, capace di mettere in comunicazione Oriente e Occidente, intuizione e logica, scienza e creatività. Un ponte tra mondi solo apparentemente distanti, che continua ancora oggi a sorprendere e a ispirare. La mostra “M.C. Escher. Tra arte e scienza” si tiene al MUDEC – Museo delle Culture di Milano dal 25 settembre 2025 all’8 febbraio 2026.

È organizzata in otto sezioni tematiche, che guidano il visitatore attraverso le fasi più importanti della carriera di Escher.  Un elemento centrale è il confronto con l’arte islamica, in particolare con decorazioni ispirate all’Alhambra di Granada e alla Mezquita di Cordova: la simmetria, la ripetizione modulare e la visione astratta dello spazio tipiche dell’arte islamica hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del linguaggio grafico di Escher.  Inoltre, il progetto è inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026, un programma che promuove il dialogo culturale parallelo ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali.

La mostra, dunque, non è solo un omaggio a uno degli artisti più originali del Novecento, ma anche un invito a riflettere sul rapporto tra arte, matematica e percezione. I visitatori possono immergersi in un mondo dove intuizione e rigore scientifico si incontrano, Oriente e Occidente dialogano e l’immaginazione diventa misura del possibile. L’esperienza espositiva, tra opere storiche e ambienti immersivi, conferma quanto l’universo di Escher continui ancora oggi a ispirare, sorprendere e interrogare chi osserva le sue creazioni, rendendo la sua arte un ponte senza tempo tra bellezza, logica e meraviglia.


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