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Oscar 2019: la magia creata dall’intreccio tra musica e cinema

Nella notte tra la scorsa domenica e lunedì, al Dolby Theatre di Los Angeles, sono stati consegnati i premi Oscar 2019. Sul podio, come miglior film,Green Book di Peter Farrelly, la storia dell’amicizia antirazziale tra un musicista afroamericano e il suo autista italoamericanoAlfonso Cuarón ha ricevuto le statuette per la regia e la fotografia per Roma, risultato anche miglior film straniero: è la quinta volta in sei anni che l’Oscar per la regia è stato consegnato a un regista messicano. A sorpresa ha vinto, come miglior attrice, Olivia Colman per La favorita di Yorgos Lanthimos, superando la più quotata Glenn Close, candidata per The Wife.  

 Lady Gaga, la cantautrice italoamericana famosa per il suo stile eccentrico e le sue provocazioni, che la rendono una performer sempre in grado di trasformarsi sul palco, ha vinto l’Oscar per la miglior canzone originale Shallow, dal film A Star is Born e ha commosso la platea con il suo discorso di ringraziamento. 

Ho lavorato duro per arrivare a questo – ha detto – Ho imparato a rialzarmi dopo le cadute. Se hai un sogno non devi arrenderti mai!”.  

L’incontro tra cinema e musica ha emozionato e incantatla platea anche al momento della premiazione di Rami Malekincoronato per la sua interpretazione di Freddie Mercuryleader dei Queen, ricordato e celebrato nel biopic Bohemian Rhapsody, diretto da Bryan Singer. La pellicola ha ottenuto ben tre statuette: miglior sonoro, miglior montaggio e miglior montaggio sonoro.  

L’Oscar per la miglior attrice non protagonista è andato a Regina King, che ha recitato in Se la strada potesse parlare, mentre la statuetta per il miglior attore non protagonista a Mahershala AliinGreen Book. Nel corso della 91esima edizione degli Academy Awards sono stati premiati anche Spike Lee (per la sceneggiatura non originale di BlacKkKlansman) e il film Black Panther per costumi, scenografia e colonna sonora originale: sono stati i primi Oscar vinti da un film dei Marvel Studios. Per la prima volta dopo 30 anni, la cerimonia non ha avuto alcun presentatore ufficiale, per la rinuncia di Kevin Hart in seguito alle polemiche generate da alcune frasi omofobepubblicate su Twitter 

 

Alberta Manobianca 

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