Collegio e università

Il mio indimenticabile Erasmus: il racconto di Costanza Francescutti

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Ciao Costanza, cominciamo dal principio. Che cosa studi?

Sono iscritta a Banking and Finance, il corso di laurea magistrale in Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative dell’Università Cattolica di Milano.

In che luogo hai vissuto la tua esperienza Erasmus?

A Varsavia, in Polonia, studiando presso l’Università Kozminski.

Perché hai deciso di partire?

E’ una cosa che ho sempre voluto fare, perché amo viaggiare e conoscere nuove culture, tanto che l’Erasmus era nei miei progetti fin dalla triennale. Un altro motivo che mi ha spinto a partire, però, è stato anche la necessità di staccare la spina per un periodo e cercare in questo modo di chiarirmi le idee, visto che avevo cominciato a nutrire qualche dubbio sulla mia scelta universitaria. Anche sotto questo aspetto, l’Erasmus è stato fondamentale.

E’ andata come ti aspettavi?

In realtà non avevo aspettative particolari, anche se ero convinta che sarebbe stata un’esperienza positiva. E in effetti è stata un’esperienza fantastica.

Qual è stata la cosa più divertente che ti è capitata?

Devo dire che i momenti simpatici sono stati veramente molti. Forse il più divertente è stato il viaggio in Lituania, con il quale io e alcuni altri ragazzi abbiamo voluto concludere l’esperienza. E’ stato davvero un’avventura, siamo finiti in posti sperduti e isolati, ma alla fine ci siamo divertiti tantissimo.

Qual è stata la cosa più difficile che hai dovuto affrontare?

Non so, forse spiegare alla ragazza del supermercato che volevo quel particolare tipo di carne e non un altro: in Polonia la gente non parla inglese, per cui bisogna farsi capire a gesti!

Lo rifaresti?

Immediatamente. Ho imparato tantissimo, sia a livello universitario che a livello umano, ho conosciuto meglio me stessa e ho capito che ero in grado di cavarmela da sola anche lontano dalla mia famiglia. Ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno aiutato a ricostruire lì una nuova piccola famiglia, senza barriere e in un tempo limitatissimo. Mi sono rilassata e divertita, ho provato emozioni fortissime. Poi, certo, alcune cose di casa mi mancavano ma è stata l’occasione per imparare ad apprezzarle di più!

Che consiglio daresti a chi sta per partire?

Di non avere paure o preoccupazioni. Innanzitutto perché gli studenti Erasmus sono seguiti in tutto, passo dopo passo. E poi perché la cosa importate è vivere appieno l’esperienza, senza lasciarsi spaventare dagli imprevisti ma anzi immergendosi completamente in un contesto nuovo e diverso.

Il tuo ricordo più bello?

Sicuramente non il cibo polacco! I rapporti sinceri che ho creato con le persone, i momenti condivisi, questo sono certa che mi rimarrà per sempre.

 

A cura di Giulia Guerra 

 

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